Digressione

Consigli d’inchiostro (12) e domino letterario—“Fernweh”.

 
 
 

Cos’è il Domino Letterario? È un gioco, principalmente. E un’opportunità in più per spaziare con la fantasia. Clarissa, di Questione di Libri, ci ha parlato di quest’iniziativa nata tra le booktubers italiane e ci ha coinvolto in un’esperienza simile.

Funziona così: stilata una lista delle partecipanti, la prima sceglie un libro e la seconda fa lo stesso ispirandosi alla precedente; in base a cosa? Copertina, autore, casa editrice… a suo gusto!

Le blogger che partecipano sono:

Deb, di Leggendo Romance
Elisa, di Devilishly Stylish
Simona, di Salotto dei libri
Sara, Parliamo di Libri
Caterina, Lettere d’Inchiostro
Gemma, di OltreYume
Clarissa, di Questione di Libri
Serena, di Libri che Porto con Me
Virginia, Le Recensioni della Libraia

E noi – che seguiamo a Caterina che ha scelto The Heir di Kiera Cass – abbiamo letto Fernweh di Chiara Zanini; perché? Per similarità di genere (si tratta di romanzi distopici).
Curiosi? Leggete di più:

Continue reading “Consigli d’inchiostro (12) e domino letterario—“Fernweh”.” »

 
Digressione

post-it—“L’altra faccia dell’amore”.

Cosa fare se il destino decide di scombinare completamente le carte in tavola e in mano non ti rimane niente, nemmeno l’amore che ti ha travolto e salvato?

Abbiamo conosciuto Matteo in L’amore è un’altra cosa (e qui potete leggere la nostra recensione), attraverso lo sguardo di Francesca. In questo nuovo capitolo, però, Katia Anelli sceglie lui come voce narrante. Si crea lo spazio per scoprire la fragilità di un uomo che sembrava granitico, inamovibile. Eppure ancora una volta il fato (o la crudeltà?) interviene e fa crollare l’equilibrio faticosamente costruito. L’altra faccia dell’amore dimostra la variabilità degli imprevisti e di quante versioni è pieno il mondo. Continue reading “post-it—“L’altra faccia dell’amore”.” »

 
Digressione

Consigli d’inchiostro (11)—“Ogni tuo silenzio”.

 
 
 

C’è un’intimità senza tempo, in questo libro. Inesausta, testarda, quasi rarefatta; è come il paese in cui Emilia si rifugia, impegnandosi a costruire se stessa. Non sembra un caso, allora, che trovi lavoro da una fioraia e in una libreria: la natura e i libri come panacea a tutti i mali.
Emilia è un’anima gentile che ha qualcosa di rotto, profondamente leso. Aris è un artigiano e il fatto di aggiustare le cose, di creare da capo, ce l’ha per destino. Che succede, però, se anche colui che crea possiede qualcosa di così fragile da costringerlo al silenzio?

S’incontrano con semplicità: è ovvio che debbano trovarsi, proprio loro che comunicano oltre le parole. I loro silenzi coincidono. Sono due anime sole, strapazzate dagli eventi, eppure vengono dipinti in modo ben diverso dalla funerea disperazione di certi personaggi; li piaga una tristezza nostalgica, che li lascia innocenti. Continue reading “Consigli d’inchiostro (11)—“Ogni tuo silenzio”.” »

 
Digressione

post-it—“Il profumo delle foglie di limone”.

 
 
 

Il profumo delle foglie di limone

Pensavo di avvertire il profumo evocato dal titolo del libro della Sánchez, con questa lettura, poi però mi sono ritrovata personalmente coinvolta in altra maniera: quelle famose foglie di limone sembrava le avessi masticate e inghiottite, lasciandomi lo stomaco vuoto e la bocca invasa da un’amarezza che non mi aspettavo.

Forse è stata la stessa sensazione provata dai due protagonisti alla fine del racconto, Julián e Sandra, le cui vite si intrecciano per una serie di casualità: stringono un rapporto di notevole fiducia – forse un eccesso che, a mio parere, accomuna quasi tutti i personaggi coinvolti – e poi si ritrovano con un pungo d’ingiustizia mista a insoddisfazione.

Tutto accade mentre Continue reading “post-it—“Il profumo delle foglie di limone”.” »

 
Digressione

post-it—“L’amore è un’altra cosa”.

 

amore altra cosa

 

Sa di limone, ma non c’è nulla di aspro in questo libro; L’amore è un’altra cosa ha il sapore del primo morso che s’infigge al frutto, prima che bruci abbastanza da rovinare la gola. L’acuta sensazione che ne deriva è che il tempo non basti per rendere conto di tutto né per capirne le ragioni; si viene travolti dagli eventi, nel libro come nella vita.

L’andatura della narrazione, svelta e a volte brusca, è un susseguirsi di diapositive; i dialoghi, soprattutto, sono piccoli spaccati di vissuto che si aggregano a un unico, vero, filo conduttore: un reportage di esistenza a cui possiamo partecipare tutti, perché la trama è così quotidiana che specchia le insicurezze, i dubbi e gli entusiasmi di chiunque. Anche il nome della protagonista è sfuggente, dilava i confini tra sé e il lettore, in modo che ci si possa avvicinare alla sua personalità e mischiarla alla propria. Continue reading “post-it—“L’amore è un’altra cosa”.” »