Digressione

post-it—“L’amore è un’altra cosa”.

 

amore altra cosa

 

Sa di limone, ma non c’è nulla di aspro in questo libro; L’amore è un’altra cosa ha il sapore del primo morso che s’infigge al frutto, prima che bruci abbastanza da rovinare la gola. L’acuta sensazione che ne deriva è che il tempo non basti per rendere conto di tutto né per capirne le ragioni; si viene travolti dagli eventi, nel libro come nella vita.

L’andatura della narrazione, svelta e a volte brusca, è un susseguirsi di diapositive; i dialoghi, soprattutto, sono piccoli spaccati di vissuto che si aggregano a un unico, vero, filo conduttore: un reportage di esistenza a cui possiamo partecipare tutti, perché la trama è così quotidiana che specchia le insicurezze, i dubbi e gli entusiasmi di chiunque. Anche il nome della protagonista è sfuggente, dilava i confini tra sé e il lettore, in modo che ci si possa avvicinare alla sua personalità e mischiarla alla propria. Continue reading “post-it—“L’amore è un’altra cosa”.” »