Digressione

Consigli d’inchiostro (11)—“Ogni tuo silenzio”.

 
 
 

C’è un’intimità senza tempo, in questo libro. Inesausta, testarda, quasi rarefatta; è come il paese in cui Emilia si rifugia, impegnandosi a costruire se stessa. Non sembra un caso, allora, che trovi lavoro da una fioraia e in una libreria: la natura e i libri come panacea a tutti i mali.
Emilia è un’anima gentile che ha qualcosa di rotto, profondamente leso. Aris è un artigiano e il fatto di aggiustare le cose, di creare da capo, ce l’ha per destino. Che succede, però, se anche colui che crea possiede qualcosa di così fragile da costringerlo al silenzio?

S’incontrano con semplicità: è ovvio che debbano trovarsi, proprio loro che comunicano oltre le parole. I loro silenzi coincidono. Sono due anime sole, strapazzate dagli eventi, eppure vengono dipinti in modo ben diverso dalla funerea disperazione di certi personaggi; li piaga una tristezza nostalgica, che li lascia innocenti. Continue reading “Consigli d’inchiostro (11)—“Ogni tuo silenzio”.” »