Ehi, ciao! Ti presento…—“La sorgente del fiume Bann”

Oggi vi presentiamo “La sorgente del fiume Bann”, un libro di Celeste Ingrosso.

“Il romanzo propone vari spunti di riflessione: è un po’ esistenzialista, un po’ intimista (a tratti anche psicologico), romantico, avventuroso e fa riflettere anche su tematiche sociali”, ci informa l’Artista.

La sorgente del fiume Bann, di Celeste Ingrosso

La sorgente del fiume Bann, di Celeste Ingrosso

L’opera è già stata recensita dal blog letterario “Non sempre io sono del mio stesso parere” ed è disponibile a questo link; ma non solo. A dare il proprio parere è anche lo Scrittore e Critico Letterario Aldo Cervo, di cui riportiamo parte delle osservazioni:

“Il lavoro attesta proficui contatti con il Pitagorismo, il Neopitagorismo e le filosofie misteriche del vasto quanto suggestivo mosaico del Pensiero mediorientale.

Su siffatto sottosuolo culturale la Ingrosso costruisce un impianto formale sintatticamente ineccepibile, fruibile nonostante la complessità della storia, gestito con una perizia narrativa consumata, prodigiosa addirittura in una esordiente, peraltro giovanissima, visibile, la perizia, nella scansione equilibrata (simmetrica – scrive Giuseppe Napolitano in prefazione) dei tantissimi accadimenti costituenti la materia del romanzo.”

Viene appunto citato Giuseppe Napolitano, noto Poeta e Critico Letterario, il quale ha scritto proprio per la Ingrosso la prefazione dell’opera.

Il romanzo ha già venduto 300 copie e la sua presentazione vi aspetta Sabato 26 Novembre 2016 a Latina (LT), presso la Bottega Sociale Zai Saman, Via saffi 44.

 

Il salvaparola—lìbro.

 
 
 

lìbro s. m. [dal lat. liber, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi più comune] Complesso di fogli della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina o rilegato.

fonte: treccani.it


 

Perché, se finissero le parole, in questo modo verrebbero salvate tutte.

l.t.

 

book

Perdiamo noi stessi nei libri
e allo stesso modo ci ritroviamo.

 


 COS’È IL SALVAPAROLA?

 

Intervista col… personaggio! — Damian e Ric, de “L’esercito degli Dei”

 
 
 

Vi avevamo promesso una sorpresina e… eccoci!
Thalia Mars ci ha fatto un bellissimo regalo: ha permesso che facessimo qualche domanda a due dei personaggi principali della saga L’esercito degli Dei.

Oggi vi presentiamo, allora, nientepopodimeno che…
Damian e Ric!

 


 

Innanzitutto, grazie di aver accettato!
D: Non ho mai accettato.
R: Non cominciare. Ormai siamo qui, sii gentile.

Ahm… sì. Comunque! È la nostra prima intervista al protagonista di un libro (di solito ci rivolgiamo ad altri tipi di personaggi d’invenzione!) quindi siamo particolarmente emozionate. Dunque, cominciamo dalle cose semplici: come vi chiamate e dove si parla di voi?
D: Se siete qui sapete come mi chiamo.
R: Scusatelo. L’ho appena tirato fuori dal Centro di Riabilitazione per Stronzi Senza Speranza. Lui è Damian. Io sono Aerico, Ric per gli amici. Da poco viviamo a San Lorenzo, alle porte di Roma. La nostra impresa più famosa è stata quella con La Chiave di Poseidone. Continue reading “Intervista col… personaggio! — Damian e Ric, de “L’esercito degli Dei”” »

 

Perché rimanere semplicemente in vita, quando ci si può salvare del tutto?

 
 
 

Oggi, 23 aprile, è la Giornata Mondiale del Libro – lo ricordano tutti e dobbiamo anche noi; non per convenzione ma per una sorta di responsabilità sociale: comunicare, diffondere, rafforzare.

Nonostante OltreYume sia nata per promuovere la scrittura (in più modi, in più stili) siamo contrarie ai quadretti eccessivamente edulcorati che presentano il libro – e la lettura in generale – come viatico per la sopravvivenza. Non è così: di certo non riempie la pancia.

Eppure leggere (e scrivere) permette di andare al di là della semplice sopravvivenza. Permette di esistere in mille modi e mondi eterni.
Perché rimanere semplicemente in vita, quando ci si può salvare del tutto?

Nutri la fantasia, leggi (più di un) un libro.

Oggi, domani, sempre.

 

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 QUANDO E COME NASCE QUESTA GIORNATA?