Giardini di Ninfa: fra storia e natura.

Il giardino di Ninfa rappresenta un vero e proprio monumento storico e naturale che sorge fra Norma e Sermoneta di Latina, oltre i paesaggi suggestivi che accarezzano le province Agro Pontine, nel Lazio.
Gli spazi verdi, cui ampiezza raggiunge gli otto ettari, portano con sé non solo un’impronta storica, ma si rivelano essere anche la sorgente di un’oasi naturalistica, protetta nel rispetto della fauna del luogo e dalla varietà di piante che lo abitano.
Non è un mistero, infatti, che i giardini di Ninfa siano caratterizzati, rispetto altri luoghi naturali, proprio dal modo con cui molte specie di flora siano riuscite ad adattarsi e convivere insieme – seppur provenienti da diverse zone del mondo – nonostante le necessità climatiche ben differenti.
Incuriosiscono la coesistenza di piante come l’acero giapponese, il noce americano, il bambù e i ciliegi penduli, ma anche la presenza saltuaria di animali come rapaci, germani reali e aironi che è possibile trovarvi di tanto in tanto: Ninfa, infatti, è anche una delle principali rotte migratorie, e alcuni di questi animali provengono, addirittura, da paesi africani.

Giardini di Ninfa

Giardini di Ninfa

Ninfa, paese che si pensa esistere già durante l’epoca romana, era principalmente un piccolo centro agricolo, e si racconta di come – già durante la metà del VIII secolo – Costantino V Copronimo donò parte di tale ricchezze a papa Zaccaria.
Eppure il vero fulcro della storia di Ninfa, che l’ha resa così celebre a oggi, si deve a questo e a molti altri eventi: nella storia, infatti, il giardino di Ninfa ha subito diversi cambiamenti, restauri e abbandoni, ma questo gli ha permesso poi, a inizio ‘900, di assumere la forma di un vero e proprio giardino inglese. 
Questo si deve principalmente alla bonifica dei ruderi avvenuta da parte di Gelasio Caetani e, a seguire, alla sistemazione di specie botaniche alla madre Ada Wilbraham – lavori che furono in poi continuati da Roffredo Caetani. Con quest’ultimo si occuparono di Ninfa anche la moglie Marguerite Chapin e la figlia Leilia Caetani, e fu soprattutto quest’ultima – durante gli anni ’30 – a dare ai giardini di Ninfa una vera e propria struttura inglese.
Ninfa, inoltre, ha ospitato diversi personaggi di spicco: non fanno eccezione Gabriele D’Annunzio, lo scrittore Boris Leonidovič Pasternak, il dottor Živago e Benito Mussolini.

Giardini di Ninfa

Visitare Ninfa è semplice e poco dispendioso, e questo rende i giardini alla portata di chiunque sia appassionato di storia, del periodo Medievale e – perché no? – di botanica; la visita guidata permette di approfondire i segreti di questi spazi suggestivi e meravigliosi, offrendovi la possibilità di immergervi nelle realtà non solo di inizio ‘900, ma anche di tutta la storia antecedente.
OltreYume vi consiglia Ninfa, a pieni voti, come meta turistica, suggerendovi anche come periodi ottimali – dato lo sboccio dei fiori – quelli di metà aprile.