Il salvaparola—perché?

 
 

salvadanàio (o salvadanaro) s. m. – Piccolo recipiente di forme e materiali varî, munito di una stretta fessura attraverso la quale si introducono le monete o le banconote che si vogliono risparmiare, che possono essere recuperate rompendo il contenitore o, in alcuni tipi, aprendo uno sportellino munito o no di serratura.

fonte: treccani.it

 


 

Perché nasce questa rubrica? Una volta a settimana pubblicheremo una parola da conservare, perché possa essere recuperata come e quando la fantasia la giudichi necessaria. Serve anche a scoprire dettagli nuovi o rispolverare ciò che avevamo accantonato.

In che maniera viene scelta? Da tutti voi e in modo assolutamente arbitrario: ci scriverete perché è importante che quella parola sia tenuta da conto. Nessuna motivazione può essere esclusa e tutte sono accettabili.

Siate illogici o profondamente sensati, razionali o sfacciatamente emotivi. Le vostre ragioni sono solo… vostre. (E un po’ nostre, se deciderete di condividerle!)

Inviateci le vostre proposte e… noi cominciamo da “caleidoscopio” scoprite qui il perché!

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