Digressione

post-it—“Eroi del Silenzio”.

 
eroi del silenzio

Bello o brutto? Interessante o noioso? Realistico o meno? Com’è questo libro, allora?

Innanzitutto, “Eroi del silenzio” è un libro che fugge le opposizioni binarie seppure parli proprio di un mondo diviso, lontano dalla quotidianità cui è solita la maggior parte di noi. Non so se mi è piaciuto, e forse va bene così: la trama s’ingorga in una serie di fitti flash back, perché sappiamo cos’è successo – e cosa la memoria nasconde – solo grazie al protagonista che si sottopone al rebirthing. È un modo d’affondare nei ricordi repressi, perché possano riaffiorare dopo un grande trauma. E il nostro protagonista, lo scopriamo nel frattempo, non ha avuto in destino una vita pacifica.

Un’esistenza girovaga, in un circo, con una famiglia che non conosce altro modo di vivere; deve partecipare a un corollario inevitabile, perché quando si respira la stessa aria – teatrale, estrema, caparbia – non c’è soluzione se non condividere con loro ogni genere di fato. È questo che rimane, con forza, del libro: il legame familiare come colla, appiccicosa e indispensabile; ogni scandalo, e dolore, che percuote le pagine è – in qualche modo – giustificato, come se fosse cosa inevitabile portare con sé il peso dei consanguinei. La loro eredità.

Arriva un punto, però, che è l’estrema rottura; nell’assenza di pace – a cui si è ormai avvezzi – c’è un momento in cui finalmente il troppo si scopre per com’è: troppo. E seguiamo le tortuose soluzioni del nostro protagonista – nudo e riservato, in uno strano connubio – che è diverso dai soliti personaggi rocamboleschi, paladini di ogni libertà; qui non c’è nessun bisogno di rompere i nodi e di andare in cerca di anarchia, piuttosto c’è il desiderio di radici, concretezza, forse dignità.

È un romanzo di formazione, per certi versi. Nel senso più puro e meno retorico: è il resoconto di uno strenuo tentativo di trovare l’indipendenza; mentale, prim’ancora che pratica. Il libro cade anche in altre categorie ma mi sembra poco interessante indagarle, perché hanno a che fare con la scelta della persona con cui condividere il letto. Passa in secondo piano, e mi piace così.


sensibilità

Trama in breve (a cura di OltreYume): un viaggio a ritroso tra i ricordi. O meglio: tra ciò che la memoria ha deciso di recidere, in strappi troppo malandati per non lasciare strascichi.

Ci piace ricordare: la sensibilità che emana ogni pagina.

 


 

Autore: Andrea de la Guarra
Titolo: Eroi del Silenzio
Anno: 2015
(e ve l’avevamo presentato qualche mese fa!)

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