Digressione

post-it—“L’amore è un’altra cosa”.

 

amore altra cosa

 

Sa di limone, ma non c’è nulla di aspro in questo libro; L’amore è un’altra cosa ha il sapore del primo morso che s’infigge al frutto, prima che bruci abbastanza da rovinare la gola. L’acuta sensazione che ne deriva è che il tempo non basti per rendere conto di tutto né per capirne le ragioni; si viene travolti dagli eventi, nel libro come nella vita.

L’andatura della narrazione, svelta e a volte brusca, è un susseguirsi di diapositive; i dialoghi, soprattutto, sono piccoli spaccati di vissuto che si aggregano a un unico, vero, filo conduttore: un reportage di esistenza a cui possiamo partecipare tutti, perché la trama è così quotidiana che specchia le insicurezze, i dubbi e gli entusiasmi di chiunque. Anche il nome della protagonista è sfuggente, dilava i confini tra sé e il lettore, in modo che ci si possa avvicinare alla sua personalità e mischiarla alla propria.

L’amore è un’altra cosa, dovremo capirlo tutti – senza campo. E allora gli eventi si rincorrono con l’indifferente beatitudine che usa il fato quando chiede pegno e non lascia spazio per pensare.
C’è questo, nel libro: una corsa contro il tempo. È lei, ma siamo tutti. Katia Anelli tratteggia una protagonista che finalmente prende precisioni e non le subisce; al contempo, però, dà mostra di come il destino – molto spesso – stravolge qualsiasi presa di posizione.


Trama in breve (a cura di OltreYume): lei è, da sempre, segretamente innamorata di lui; dichiarazione sì o dichiarazione no? Nel mezzo dei dubbi, un gran casino a lavoro e la comparsa di un figuro dal fascino particolare.
Ci piace ricordare: la grande ironia di molti passaggi.

Lei—“Arriviamo davanti all’ufficio, dove siamo state convocate, guardo il mio riflesso nel vetro, bè non so la calma ma di sicuro il sangue freddo non mi manca: ho un aspetto cadaverico. Busso.”

L’amica—“Sono dieci anni, praticamente da quando la conosco, che va avanti questa routine e io sono perennemente in attesa di un miracolo. Dopo venti minuti in cui è indecisa se indossare l’abito color lime o verde lime. Tranquilli, solo lei ne conosce la differenza.”

Sua madre—“…e le sue allusioni velate come i calzettoni di lana.”


Autrice: Katia Anelli
Titolo: L’amore è un’altra cosa
Casa editrice: autopubblicazione
Anno: 2015

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