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Intervista col… personaggio! — Pon, di Yume.

 
 
 

Un’altra splendida intervista, direttamente dall’isola di Yume!
Oggi passiamo del tempo con…
 (COS’È YUME)


 

1) Siamo curiose, ovviamente: come ti chiami e come sei arrivata a Yume? O sei nata qui?
Pon qui!

2) E cosa fai nella vita? Hai un lavoro o… altro? Insomma: come occupi il tempo e ti procuri da vivere?
Atto!

3) … ahm. Va bene, sì. Dicevamo… qual è il valore più importante per te? E quale, invece, reputi sia sopravvalutato?
Ko! E Cai.

4) Sì, ovviamente. E chi non lo pensa? A proposito, hai un sogno nel cassetto? Non vogliamo sapere quale sia, ma solo se credi di riuscire a realizzarlo!
Sìììì! Ko!

5) Oh! Bene! E c’è qualcosa, legato a cinque sensi (un profumo, un suono, un sapore…), al cui ricordo tieni molto?
Sìììì! Ko!

6) … ah-a. C’è un abitante di Yume in cui hai riconosciuto un’affinità? Siamo curiosi di conoscerne il nome, se ti va di dirlo, ma soprattutto il motivo.
Sìììì! Ko! Ume, Ko!

7) Giusto, quasi inevitabile. Sei fedele – a un credo religioso, un valore o una persona?
Sìììì! Ko e Ka!

 

carte_identità_pon (SCOPRI QUALCOSA DI PIÙ SU PON)


 

E a chi ha creato Pon abbiamo chiesto altre due o tre cose, tanto per toglierci la curiosità:

È stato difficile sceglierne il nome? O è venuto da sé? E sapevi come sarebbe stato, caratterialmente, il tuo personaggio prima di sperimentarlo sul campo o, per lo più, è nato strada facendo?
Non è stata una cosa immediata. Inizialmente pensavo a un nome giappo e suggestivo come Akemi, poi mi sono accorta che la pg non sarebbe mai stata in grado di pronunciarlo…quindi ho pensato a qualcosa di più semplice, monosillabico, dal suono giapposo ma un pochino fuori dall’ordinario (trattandosi di un nome da carpa poco civilizzata). Alla fine mettendo insieme Ponyo e la cagnolina Pon-chan (due personaggi carinamente “animaleschi” che indossano anche un aspetto umano), “Pon” è emerso in modo liscio come l’olio. Avevo già idea che Pon sarebbe stata una giappo-lolita un po’ troppo disinibita e ultradisponibile, giusto perché mi pareva divertente da giocare, e che sarebbe stata più pesce che umana, compreso il non parlare. Però il pg s’è definito molto più giocando che a tavolino.

C’è qualcosa di lui che in realtà non sopporti o che non condividi affatto?
Diciamo che mi rendo conto di come Pon sia un’incoscente che, per esuberanza, gioca col fuoco. Ma anche se non lo considero un comportamento esemplarissimo, non posso dire di odiarlo, perché è abbastanza liberatorio giocarselo…

C’è una canzone che pensi rispecchi la natura del tuo personaggio?
Sì, “Pon pon pon” di Kyary Pamyu Pamyu! Anche questa canzone sta un po’ dietro l’invenzione del nome. È stupidina e stramba, proprio come Pon.

 

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