Digressione

Consigli d’inchiostro (15) e domino letterario—“Il piccolo principe”.

 
 
 

Cos’è il Domino Letterario? È un gioco, principalmente. E un’opportunità in più per spaziare con la fantasia. Clarissa, di Questione di Libri, ci ha parlato di quest’iniziativa nata tra le booktubers italiane e ci ha coinvolto in un’esperienza simile.
E ormai siamo alla terza… edizione!
(Qui per il secondo giro.)

Funziona così: stilata una lista delle partecipanti, la prima sceglie un libro e la seconda fa lo stesso ispirandosi alla precedente; in base a cosa? Copertina, autore, casa editrice… a suo gusto!

Le blogger e i blogger che partecipano sono:

Luigi, di Everpop, e Simona, di Il salotto dei libri
Caterina, di Lettere d’inchiostro, e… noi!
Virginia, di Le recensioni della Libraia, e la Rapunzel dei libri, di Rosalba
Clarissa, di Questione di libri, e Ale, di Leggere è un modo di viaggiare senz’ali
Deborah, di Leggendo romance, e Kia, di Parole al vento
Elisa, di Devilishly Stylish, e Federica, di On Rainy Days

 

E noi – che seguiamo a Caterina che ha letto Alice from Wonderland di Alessia Coppola – abbiamo scelto Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry; perché? Per legame tematico: mondi fantastici e alternativi.
Pronti? Leggere di più:

 


Abbiamo deciso di collocare il nostro tassello, rischioso ma sicuro motivo di vanto, affidandoci semplicemente al filo teso e sicuro della fantasia – caratteristica che, crediamo, sia la colonna portante di entrambe le letture messe in gioco.
“Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, tanto famoso da richiedere certamente poche presentazioni, rappresenta infatti la soglia di un mondo che è stato anche Alice a varcare – sebbene si tratti di punti di vista scombinati e differenti: un luogo che c’è ma che non esiste, un posto dove “osservare” e “guardare” fa certamente la differenza – come nella vita. E quale collocazione migliore dei sogni di Alice o dello spazio del Piccolo Principe può rendere tutt’altro che sottile la differenza fra “i grandi” e “i sognatori”? Sì, perché è questo che l’autore ci insegna: non è “semplicemente piccolo” chi sogna. Vede il mondo, davvero, solamente chi lo fa col cuore.

“Non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.”

Se possono farlo i bambini quello che “i grandi” reputano ingenuo, non è solo a causa dell’estrema curiosità verso il mondo e dei continui “perché” alla ricerca di risposte. Sognare non è a esclusione di nessuno: basta solo mettere da parte ciò che ci oscura la vista, ricollocare le priorità e tornare a proteggere un fiore, i tramonti, gli affetti. Ciò che è davvero importante è sotto il nostro naso da sempre, talmente semplice da essere diventato appannaggio solo di coloro che sanno meravigliarsi ed essere ancora bambini.

“Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o non ha mangiato il fiore? E vedrete che tutto cambia…
Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza..”

 

Il-Piccolo-Principe-1

Il piccolo principe
Antoine de Saint-Exupéry
Bompiani
2000 (prima edizione: 1943)

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