book tag—Libri (e dintorni): dalla A alla Z.

 
 
 

Il nostro primo book tag!
E ringraziamo Simona, del Salotto dei Libri, per averci introdotto al magico mondo… delle domande a cui possiamo rispondere con le nostre farneticazioni.

Questa volta si tratta di associare una lettera dell’alfabeto a un’esperienza di lettura ben precisa.

book tag

A – autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri).

G: Sono costante, se trovo uno scrittore o una scrittrice che mi affascina; ho molti libri di Tracy Chevalier, Erri De Luca e Italo Calvino. Però ho insistito un bel po’ anche con Jacqueline Carey e Alessandro Baricco.
F: Se chiedete a Gemma non legge; divora. Quindi sono pronta a sfigurare. Comunque parlando di me ho letto sicuramente tanti libri di Stephen King, ma non è lui che mi sento di citare. Vladimir Nabokov mi è bastato invece leggerlo una volta, in “Lolita”, per farlo rientrare in questa categoria. A pieni voti.
G: Mi stai dando della lettrice grassa?
F: [CENSORED]!

 

B – bevo, e responsabilmente, mentre leggo.

G: No, non bevo nulla. Sto stravaccata, per lo più, ed evito felicemente il rischio di strozzarmi.
F: Non sempre bevo, in verità. Forse quasi mai. Però d’inverno amo le tisane, tè e camomille. L’estate qualsiasi cosa di fresco – evito gli alcolici se no è la fine. Però mangio, se interessa.
G: Dalla regia mi obbligano ad ammettere che pure io mangio mentre leggo!

 

C – confesso di aver letto.

G: Qua la lista è potenzialmente infinita, ho letto anche roba assolutamente vergognosa.
F: … Cinquanta sfumatu- no, non riesco a dirlo. Passo.

 

D – dovrei smettere di:

G: Di passare…
F: Annusare libri. È più forte di me; lo faccio con quelli nuovi. Ah, e di mangiare schifezze, ma questo credo non rientri. E di leggere i libri che mi passa Gemma.
G: … i miei libri a Francesca. Smettila di dirlo, però! Ho – capito.

 

E – e-reader o cartaceo.

G: Entrambi! Perché scegliere?!
F: “Mangio” (il mondo avrà capito che mangiamo?) i miei libri principalmente su e-reader, ma amo in ugual modo il cartaceo. Confesso che però in alcuni momenti mi viene proprio voglia di avere un libro fra le mani, piuttosto che un dispositivo. Puro capriccio.
G: (Non credo, dillo ancora.)
F: (Mangiaaaaaamo. E guardati le spalle che mangiamo pure te!)

 

F – fangirl impenitente di.

G: Tutto! Sono facile alla dipendenza (però sniffo solo libri, vorrei rassicurare!) e agli entusiasmi.
F: Sono fortemente critica, secondo Gemma. E temo sia vero. Direi “Il trono di spade” ma non è vero. Passo: sono fan di ciò che ancora non conosco ma, se posso fare previsioni, credo che al primo posto ci sarà un fantasy.

 

G – genere preferito e che di solito non leggi.

G: Non ne ho uno preferito, anche se ho un debole per le storie d’ammmore (soprattutto con poco zucchero e molta ossessione). Di solito non leggo horror o polizieschi: i primi non li sostengo emotivamente e i secondi mi annoiano presto.
F: Come fa a essere preferito e non leggerlo?! Visto? Sono critica. Ammetto che mi piace un po’ di tutto; quindi mi trovo in difficoltà anche se ho questo amore per il fantasy. I libri di cui mi sono innamorata non lo sono!
G: Manca semplicemente un “quello” nella seconda parte della frase, Francé. (Ditemi che ho ragione: è o non è critica pefforza?)
F: AAAAH! Allora ho fatto una figura di [CENSURED]? Bene: mettila pure.

 

H – ho atteso a lungo per.

G: Non ne ho idea, ho qualche problema di memoria (o forse rimuovo per protezione psicologica: odio aspettare!).
F: Stiamo parlando ancora di libri? No perché in quel caso ho poco da dire, mentre per altro… elenco infinito. Se vuoi parto! Allora…
G: No! Stabbenecosì.

 

I – in lettura al momento.

G: “L’amore ai tempi del colera” (G.G. Màrquez), “L’inconfondibile tristezza della torta al limone” (Aimee Bender) e “Pam” (Alberto Lettieri).
F: *risata psicopatica* meglio di no. (Tre. Ne stai leggendo tre. Mi auguro per te che il personaggio di Màrquez non si chiami Pam né che mangi torte al limone altrimenti è un casino.)

 

L – luogo preferito per leggere.

G: Il letto! O i mezzi pubblici, per necessità.
F: In verità mi stravacco e leggo ovunque, ma il requisito principale è la quiete. Se potessi scegliere sempre e con comodità, direi in un giardino immenso, su un’amaca, lontano da tutti. Eeeeh beh, sogno. Mi compro un’amaca?

 

M – miglior prequel di sempre.

G: Al momento non me ne viene in mente nemmeno uno!
F: : Temo di non averne letti abbastanza per decidere.

 

N – non vorrei mai leggere.

G: La bilancia.
F: I libri che mi passa Ge- no, scherzo. In verità mi potrei associare alla voce comune (Fabio Volo, D’Urso e robe così) ma credo che alla fine si debba provare sempre tutto. Quindi non si sa mai.

 

O – once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora).

G: Nessuno, non rileggo praticamente mai – lo faccio in rarissimi casi, o per consultazione.
F: Tenetevi forte…! Nessuno. Al massimo quelle delle favole, da piccola. E quella originale della Sirenetta è traumatica. Evitate come la peste.

 

P – perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse tanto bello).

G: “Lolita”! Mi ha stordito, meraviglioso.
F: “Lolita”, vedi su.

 

Q – questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire).

G: Non è raro, lascio stare (se non è per dovere) tutto ciò che comincia ad annoiarmi; ho una resistenza troppo misera!
F: *risata psicopatica* a cui aggiungo *strano tic all’occhio destro*. E tu che ti ridi?! Diciamo “Cinquanta sfumature di rosso”, così sono coerente.

 

R – rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere).

G: Ancora non è successo, per fortuna!
F: Idem.

 

S – serie iniziate e mai finite.

G: La “Trilogia di Imriel”, di Jacqueline Carey.
F: Non so come si chiama la trilogia. Per ora “La caduta dei giganti”, ma spero di continuare perché mi piace molto.

 

T – tre dei tuoi antagonisti preferiti.

G: Gli antagonisti mi piacciono pressoché tutti, se è un bel libro.
F: Cosi, d’impulso, mi viene solo Cersei Lannister – per assurdo non la definirei nemmeno antagonista, ma questa è la famosa vena critica.

 

U – un appuntamento con (personaggio di fantasia).

G: Mh, è difficile.
F: Aspetto prima Gemma per sapere se devo strozzarla.
G: Così mi inibisci!
F: Certo che ti inibisco. È mio dovere.
G: Non lo dico, è di fantasia ma non esiste in un libro.
F: Io mi associo. Più che altro perché ci devo pensare.

 

V – vorrei non aver letto.

G: Ma dovete proprio fargliela, questa domanda?!
F: *risata psicopatica, tic e bava*
G: … ecco. Comunque qualche libro di Sylvia Day, e la chiudiamo qua!

 

Z – zanna avvelenata (quel finale che proprio non vi è mai andato giù).

G: Non so, mi vengono in mente libri dal finale terribile – tipo “Allegiant” o “Colpa delle stelle” – però penso che quelle conclusioni siano… giuste così. Non le cambierei! Forse non ho mandato giù “Cime tempestose”, c’è qualcosa che mi angustia.
F: Difficile ricordare e scegliere. Forse “Il miglio verde”, ma non sono così sicura. Nel senso che finché mi emoziona va bene anche l’insoddisfazione.
G: In pratica, ci piace soffrire.

 

(non si fosse capito:)
Gemma e Francesca.

 


 

Dobbiamo passare la palla ad altri cinque blog, ma siamo nell’imbarazzante condizione di non sapere esattamente chi abbia o meno completato questo tag.
Noi mettiamo! Se l’avete già fatto, perdonateci.

 

The Lark and the Plunge
Letture di Anoia
Booklist di tre sognatrici distratte
La libreria di Luce
… e qui un posticino libero, per chi voglia cimentarsi di sua spontanea volontà!

 

Commenti

commenti

 

Lascia un commento