Un pomeriggio diverso dal solito: qualche domanda a…

 
 
 


Siete curiosi di sapere com’abbiamo trascorso il sabato appena passato?
No?
Beh, noi ve lo diciamo lo stesso!

Sole, onde, profumo di salsedine – poteva esserci uno sfondo più adatto per un pomeriggio con Thalia Mars, autrice della saga “L’esercito degli Dei”? Decisamente no, le divinità dell’Olimpo avrebbero di sicuro approvato.
(Fingeremo di aver previsto tutto, ovviamente, tanto per sembrare tipe ben organizzate.)

 


 

“L’esercito degli Dei” inizia con “La Chiave di Poseidone” (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa), prosegue con “I Figli di Apollo” e… ci lascia tutti in attesa del terzo volume, perché Thalia ha uno spirito sadico e quindi non ci resta che aspettare ancora un altro po’. Comunque, per rassicurare chi ancora non legge la saga, ogni libro è concluso in se stesso e usa protagonisti diversi – anche se i personaggi rimangono sostanzialmente gli stessi –, quindi non c’è da temere il senso di desolante dubbio tra un volume e l’altro (non per questo motivo, almeno!).

esercito degli dei

Durante il pomeriggio passato insieme abbiamo scoperto molte cose, a partire da quali significati si nascondono – e si mostrano – dietro al suo pseudonimo: Talia è la musa della commedia e Mars… è Marte/Ares, il dio della guerra.

E in più talìa, in siciliano, vuol dire “guarda”; rivolgersi alla divinità, trovare questa connessione linguistica è stata l’ultima spinta per una scelta profondamente legata ai temi della saga. Da lì in poi ci siamo avventurate in una conversazione sfaccettata, da cui è emersa la grande ironia di un’autrice che non teme le critiche negative (Aiutano a migliorare) e che ha deciso di autopubblicarsi fin dal principio – da ilmiolibro.it fino ad approdare su Amazon e altre piattaforme di diffusione per ebook.

“La Chiave di Poseidone” fa capolino a dicembre del 2014 e “I Figli di Apollo” a febbraio di quest’anno. Dice, infatti, di seguire fedelmente i consigli di Stephen King (“On Writing”) per scrittori di successo e soprattutto la regola di non impiegare più di tre mesi per la stesura di un libro (revisioni escluse, ovviamente!), in modo che la storia sia ancora tua e non rischi di sfuggirti nel tempo. Ed è in questo modo intimo, profondamente emotivo, che ci ha parlato delle sue opere.

Com’è nata l’idea per una saga del genere, che attualizza e ripropone le divinità greche?
La mitologia greca mi affascina da sempre, è una passione nata con mia madre e rafforzata mentre frequentavo il Liceo Classico. L’idea della saga, invece, è nata dopo aver visto “Troy” in televisione, mi sono domandata: ma se Achille fosse esistito oggi? Cerco di essere il più fedele possibile alle storie mitologiche che ci sono state trasmesse eppure rimane grande spazio per navigare con l’immaginazione; sono cose che ti fanno sognare.

Che tipo di scrittrice sei? Meglio schermo e tastiera o carta e penna?
Scrivo principalmente al computer, anche se dipende dal tempo che ho; dormo con il quaderno sotto il cuscino: sogno e devo prendere immediatamente appunti. Per ispirarmi ascolto musica, anche in modo maniacale, tanto che spesso mando in loop la stessa canzone, se contribuisce all’atmosfera che mi serve per quel pezzo del libro.

Svelaci qualcos’altro di te: se fossi un colore, quale saresti? Il blu.

Se fossi un cibo? La carbonara!

Se fossi un libro? “L’uomo che rubava la morte” (Greg Iles).

Il tuo personaggio mitologico o storico preferito? Artemide o la Papessa.

La storia d’amore per eccellenza? Romeo e Giulietta.

Qual è la caratteristica che trovi più eccitante (in una situazione, un pensiero o una persona)? La dominanza, la sensazione di potermi confrontare con qualcuno che riesca a tenermi testa.

(L’ultima domanda non l’abbiamo fatta semplicemente perché siamo delle grandi impiccione: nei suoi libri il sesso c’è, rappresentato o evocato. Non domina la trama né la soffoca ma c’incuriosivano le scelte e il diverso taglio che – a seconda dei personaggi e degli episodi – viene dato agli intermezzi più… maliziosi!)

Come ti stai preparando a novembre? (Thalia è stata invitata al Writer Club Fanmeet per parlare della sua esperienza.)
… sto cercando di farmi passare la risata nervosa.

 


 

Speriamo di essere riuscite a tratteggiare come si deve la personalità di un’autrice emergente che merita attenzione per la tenacia, la sensibilità e l’autoironia con cui sta affrontando l’interesse dei lettori.

Di recente, con la collaborazione della sua fanpage, sta promuovendo un’interessante iniziativa di bookcrossing che permette a più copie cartacee de “La Chiave di Poseidone” di viaggiare per l’Italia.

Ci ha promesso un’altra intervista – non a lei ma a… lo scoprirete nei prossimi giorni!
(A forza di parlare con Thalia Mars, siamo diventate sadiche pure noi.)

Vi salutiamo con il booktrailer del suo prossimo libro:

 

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